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Cod: 462556
Bassorilievo
No entry: Cinquecento

L’opera che oggi proponiamo, un bassorilievo in marmo scolpito, presenta una processione di  figure abbigliate con lunghe vesti, probabilmente monaci o membri del clero, che avanzano  in fila  portando  in mano lunghi ceri;  quattro chierici precedono e aprono il corteo  illuminandone il cammino, al centro della composizione si distingue un personaggio che regge con entrambe le mani un reliquiario a forma di lanterna, accanto a lui una figura più giovane e di statura inferiore tiene in mano un oggetto, forse una campanella. Il corteo è chiuso da altre quattro figure, una delle quali sembra rivolgere lo sguardo verso lo spettatore, introducendo un elemento di coinvolgimento diretto con chi osserva la scena.
Nella parte superiore del rilievo corre lungo l’intero bordo una fascia recante un’iscrizione in latino che sembra contenere un riferimento un riferimento a un evento commemorativo.
Tra queste si legge chiaramente “D(E) C(O)NSO(L)A” che potrebbe essere interpretata come un riferimento alla Consorteria ossia a un’associazione di famiglie, generalmente di rango nobiliare, costituita per la tutela e la difesa dei propri beni e interessi. È inoltre leggibile “BERARD D PODO” probabilmente riferibile a Berardo da Poggio. Il personaggio potrebbe essere ipoteticamente identificato con un esponente di rilievo della comunità locale forse un nobile, un magistrato di ambito consolare oppure un alto dignitario ecclesiastico.
Compare infine il nome “BENEDICTI” Benedetto. Il termine potrebbe riferirsi a un’autorità religiosa e/o committente sotto il cui mandato venne realizzata l’opera. 
Alla luce degli elementi figurativi e dell’iscrizione si potrebbe avanzare l’ipotesi che la scena rappresenti la solenne celebrazione o ratifica di un accordo di pace volto a porre fine a un conflitto interno tra fazioni cittadine, in questa prospettiva la figura identificabile come Berardo potrebbe aver svolto un ruolo di mediazione politica e/o istituzionale nella composizione del conflitto.
Il corteo assumerebbe quindi un significato non soltanto religioso ma anche civico e politico; la partecipazione collettiva delle figure, riunite in una processione ordinata e accomunate dal rito religioso, potrebbe costituire una rappresentazione visiva della ritrovata coesione della comunità cittadina e della volontà comune di ristabilire l’ordine e la concordia.
La presenza del reliquiario, portato solennemente al centro del corteo, rafforzerebbe la dimensione sacra dell’evento suggerendo la protezione divina sulla comunità. In questo contesto il riferimento a Benedetto potrebbe indicare un’autorità ecclesiastica coinvolta nella cerimonia garante dell’accordo e della pace ristabilita.
Stilisticamente, sia per la concezione della composizione sia per la rigidità delle figure l’opera richiama alla tradizione figurativa del XIII/XIV secolo ma la presenza della data “MCCCCC” riconduce con chiarezza l’iscrizione all’intervento scultoreo nel XVI secolo epoca in cui il rilievo poteva assumere la funzione di documento “monumentale” destinato a rendere visibili e duraturi, eventi, accordi, memorie pubbliche di carattere politico, religioso e giuridico. 
Oltre e presentarsi come un affascinante oggetto da collezione si tratta di una testimonianza capace di suscitare interrogativi e di stimolare la curiosità verso il contesto storico nel quale venne realizzata.

Dimensioni: 51,5 x 36 cm - altezza 10 cm