X
Cod: 213117
S - Sacra Famiglia con san Giovannino
Autore : Gian Lorenzo Bertolotto (Genova 1644 - 1721)
Epoca: Seicento
Questa bella ed inedita tela, opera autografa del maestro genovese Gian Lorenzo Bertolotto (Genova 1644 - 1721), va ad aggiungersi al catalogo del pittore da poco riscoperto ed accreditato dagli studiosi come importante figura operante a Genova nella seconda metà del seicento.
Il padre fu il suo primo maestro “che nella Pittura lo introdusse, il quale scorto in progresso di tempo, che il figliuolo era d’un ingegno assai perspicace, e pronto ad apprendere più di quello, che egli insegnar gli potesse: lo pose sotto la disciplina di Gio. Benedetto Castiglione” che però presto “lo lascio in abbandono al proprio talento ” [Soprani Ratti, p. 103]
Come riportano le fonti ricevette commissioni  per molte Chiese e anche da collezionisti privati quali Marcantonio Rebuffo, Carlo Spinola, Eugenio Durazzo: per quest’ultimo  nel 1670 realizzò il dipinto “Il ricevimento di Giovanni Agostino Durazzo, ambasciatore dei Genovesi, alla corte di Maometto IV a Costantinopoli”  documento storico considerato uno tra i suoi capolavori. 
Quando venne in Italia Giacomo III Re della gran Brettagna, nel passar ch’ei fece per Genova, ebbe occasione di vedere certa pittura di questo nostro Artefice; e sì piacque: che alcune gliene commise. Lo stesso fecero vari Signori di quella Corte, a’ quali in progresso di tempo soddisfece: e n’ebbe da tutti generosa rimunerazione.” [Soprani/Ratti pag 104]. A conferma del successo e quindi della bravura  che il pittore all'epoca aveva.
La nostra tela, racchiusa in una magnifica cornice coeva dorata, raffigura la “ Sacra Famiglia con san Giovannino ”: lo spazio è quasi totalmente occupato dalle figure, in diagonale e poste a tre quarti. Troviamo Maria con in braccio Gesù e san Giovannino impegnati a scambiarsi sguardi e gesti carichi di significati, in secondo piano, come da tradizione, un pensieroso san Giuseppe assiste al silenzioso scambio.
L'analisi compositiva, la scelta cromatica usata, giocata sui bruni, e il richiamo stilistico al pittore genovese Gioacchino Assereto (Genova 1600-1649),  colloca l'opera tra il 1695 e il 1705 in quella fase produttiva in cui il Bertolotto guardava ai “grandi maestri”.
 
Dimensioni: tela 123 x 113 cm - cornice 135 x 124,5 cm