Scheda articolo : 459218
Piatto da parata
Epoca: Primi del Settecento
Misure H x L x P  

Un  piatto di ben 43 cm di diametro, come quello che oggi abbiamo il piacere di proporvi, difficilmente era destinato all’ uso quotidiano. Conosciuti come piatti da parata questi manufatti avevano principalmente una funzione espositiva; di grandi qualità, che si rifletteva nell’eccellenza della manifattura, venivano collocati o donati per essere posizionati in bella vista per essere ammirati dagli ospiti e testimoniare il prestigio e la ricchezza della famiglia.
Realizzato in maiolica policroma, Savona o Albisola del terzo decennio del XVIII secolo, questo piatto rivela un forte richiamo alla pittura decorativa di Giovanni Agostino Ratti (Savona 1699-1775) interprete della tradizione ceramica ligure.
La scena raffigurata al centro del cavetto concavo presenta due personaggi in cammino; una figura femminile, identificabile come l’Allegoria della Pittura, tiene in mano una tavolozza da pittore e alcuni pennelli suoi attributi iconografici.  Al suo fianco un personaggio maschile, un armigero elegantemente abbigliato, indossa una corazza anatomica  e un elmo piumato mentre con la mano sinistra regge un grande scudo. Al di sopra dei due protagonisti due putti svolazzanti animano la composizione. 
Questa iconografia rimanda non tanto a un episodio narrativo di carattere mitologico quanto piuttosto ad una composizione allegorica ovvero la Pittura protetta dalle Armi, intesa come una celebrazione del mecenatismo e della tutela accordata alle arti figurative.
Il confronto con la produzione rattiana emerge nell’esecuzione dei personaggi, nell’impianto scenografico decorativo caratterizzato dalla presenza di archi monumentali in rovina, dai tralci fioriti, dalle inconfondibili fattezze delle corpulenti farfalle in volo, nonché dai tronchi che si protendono dal bordo del piatto. Questi elementi figurativi costituiscono infatti motivi ricorrenti e distintivi del linguaggio ornamentale di Giovanni Agostino Ratti.
Gli elementi figurativi, per stile, qualità del disegno e il tipo di policromia, con l’impiego del blu cobalto, giallo/arancio e del verde, oltre ai confronti documentati nel volume Giovanni Agostino Ratti, pittore incisore ceramista, G. Buscaglia, 2004, consentono di ricondurre la decorazione di questo magnifico piatto alla mano del maestro 
Giovanni Agostino Ratti.
Sul retro è presente il marchio della manifattura S.A.C.,  estremamente raro, riprodotto al n. 302 della sezione “iniziali e incerti” del volume La maiolica antica Ligure , G. Morazzoni, 1951, Ed. Luigi Alfieri Milano.
Un raro esempio di maiolica da parata capace di testimoniare l’alto livello raggiunto dai decoratori e dalle manifatture di maioliche liguri.

Dimensioni: diametro 43 cm

MR Antichità di Rita Stasi 
Via Borgo degli Incrociati 30r  
16137  Genova GE (Genova)  Italia