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Esempio di una collaborazione pittorica affermata (si conoscono straordinari dipinti realizzati a due mani), questo piccolo dipinto, databile tra il 1711 e il 1715, coniuga l’elaborazione complessiva della quinta scenografica del celebre paesaggista Carlo Antonio Tavella (1668-1738) con una splendida figura riconducibile al pennello di Alessandro Magnasco (1667-1749). Quest’ultima conserva di lui, con piena evidenza, i caratteri tipici del tocco costruttivo rapido e compendiario.
Tra alberi, fronde, un cielo solcato da nubi e un corso d’acqua in primissimo piano emerge la figura di un uomo anziano assorto nella meditazione, san Paolo Eremita. Considerato il primo eremita della tradizione cristiana è riconoscibile attraverso i suoi attributi iconografici: il corpo nudo è appena coperto da un intreccio di foglie, la barba è lunga e ai suoi piedi si trovano i simboli della vita ascetica il Libro, il Teschio e il Crocifisso che alludano alla meditazione sulle Sacre Scritture, la caducità della vita terrena e la salvezza attraverso la fede.
Straordinari dipinti, di collaborazione tra i due artisti, furono realizzati tra il 1708/1710 (conservati un tempo a Chiavari in collezione privata). Il nostro raffinato paesaggio con figura qui presentato va ad arricchire il corpus delle opere realizzate prima delle prestigiose commissioni che Tavella ricevette da Carlo Spinola e dalla famiglia Brignole Sala, e testimonia una fase particolarmente felice della sua produzione e della consolidata intesa con Alessandro Magnasco.
Un’opera di particolare interesse che per qualità, equilibrio compositivo e testimonianza di una rara collaborazione tra Carlo Antonio Tavella e Alessandro Magnasco si configura come un'acquisizione davvero imperdibile!!!
Dimensioni: tela 43 x 33,5 cm - cornice dorata 59 x 49 cm